Dosson di Casier (TV), 9 gennaio 2012


INFORMATIVA TECNICA 01/2012



Oggetto: LAMPADE A CATODO FREDDO, LAMPADE FLUORESCENTI E LAMPADE A LED.

Riteniamo sia utile e doveroso fare chiarezza sulle Direttive esistenti in materia di illuminazione ed, a tal fine, precisiamo che:

- ad oggi non esiste, e nemmeno è prevista per il 2012 e successivi, alcuna limitazione alla produzione ed alla installazione di lampade fluorescenti e del neon artigianale (catodo freddo).

In realtà la Direttiva CE 245/2009 ERP ha messo al bando dal 2010 solo le lampade fluorescenti standard che contenevano alofosfati.

Le industrie produttrici stanno ancora mediando con la Commissione Europea per talune tipologie di lampade ad incandescenza che possono essere sostituite da altre più efficienti e, dal 2016, per alcuni tipi di alogene che comunque verranno sostituite da altre alogene più efficienti.

ATTENZIONE: E' doveroso sottolineare che la sostituzione della sorgente luminosa in un apparecchio di illuminazione con una di diversa tecnologia, ma di eguale dimensione ed attacco, può' implicare la decadenza dei requisiti di conformità ai requisiti essenziali della direttiva di Bassa Tensione.

L’installazione di sorgenti luminose diverse da quelle specificate dal costruttore originario che comporta anche la modifica del cablaggio, implica la piena responsabilità dell’operazione da parte dell’installatore. Pertanto, la responsabilità originaria del costruttore del corpo lampada viene a decadere.

La conformità ai requisiti essenziali della direttiva di Bassa Tensione può essere ottenuta utilizzando lampade corrispondenti alle rispettive Normative tecniche nazionali ed internazionali.

I ns. tecnici sono a Vostra disposizione per ulteriori chiarimenti.

 

Cordiali saluti.

CMN Group
Centro Materiale Neon srl

 

Dosson di Casier (TV), 1 dicembre 2011

 

INFORMATIVA TECNICA 02/2011

 

ILLUMINAZIONE A LED: normative e standard di riferimento.

Nella costruzione e nella progettazione di insegne luminose a LED quali sono le norme da applicare?

Le Norme che danno presunzione ai fini della Direttiva Bassa Tensione sono le seguenti:

CEI EN 60598-1 “Apparecchi di illuminazione. Parte I: “Prescrizioni generali e prove”.

Se l’apparecchio è fisso: CEI EN 60598-2-1Apparecchi di illuminazione. Parte II: prescrizioni particolari. Apparecchi fissi per uso generale”.

Se l’apparecchio è mobile: CEI EN 60598-2-4Apparecchi di illuminazione. Parte 2-4: Apparecchi di illuminazione mobili di uso generale”.
Inoltre si applica la Norma: CEI EN 60598-2-14 Apparecchi di illuminazione. Parte 2-14: Prescrizioni particolari – Apparecchi di illuminazione per lampade a scarica a catodo freddo (tubi neon) e apparecchiature similari”.

Inoltre, nel caso di apparecchi che utilizzano i LED come sorgente luminosa, le Norme da applicare sono: CEI EN 62031Moduli LED per illuminazione generale – Specifiche di sicurezza”, CEI EN 61347-12 + 61347-2-13Unità di alimentazione di lampada – Parte 2-13: prescrizioni particolari per unità di alimentazione elettroniche alimentate in c.c. o in c.a. per moduli LED”, CEI EN 62384Alimentatori elettronici alimentati in c.c. o in c.a. per moduli LED – Prescrizioni di prestazione”.

Per la sicurezza fotobiologica , la Norma di riferimento è la CEI EN 62471 “Sicurezza fotobiologica delle lampade e dei sistemi di lampade” che è una guida per la valutazione e il controllo dei rischi fotobiologici derivanti da tutte le sorgenti ad ampio spettro incoerente-compresi i LED – alimentate elettricamente, e che emettono radiazione ottica nel campo di lunghezze d’onda compreso tra 200 nm e 3000 nm.

E’ stata pubblicata la Norma CEI 76-10Sicurezza fotobiologica delle lampade e dei sistemi di lampada-Guida ai requisiti costruttivi relativi alla sicurezza della radiazione ottica non laser” che fornisce le basi per i requisiti di sicurezza relative alla radiazione ottica dei prodotti diversi dai laser, servendo da guida per l’elaborazione di prescrizioni di sicurezza nelle Norme verticali di prodotto e aiutando i costruttori di apparecchi di illuminazione a interpretare le informazioni relative alla sicurezza fornite dai costruttori di lampade.

Le Norme applicabili di fini della Direttiva EMC sono: CEI EN 61547 Apparecchiature per illuminazione generale. Prescrizioni di immunità EMC”, CEI EN 61000-3-2 “Compatibilità elettromagnetica (EMC). Parte 3-2: Limiti – Limiti per le emissioni di corrente armonica (apparecchiature con corrente di ingresso <= 16 A per fase)”; CEI EN 61000-3-3Compatibilità elettro magnetica (EMC). Parte 3.3: Limiti – Limitazione delle fluttuazioni di tensione e dei flicker in sistemi di alimentazione in bassa tensione per apparecchiature con corrente nominale <= 16 A e non soggette ad allacciamento su condizione”; CEI EN 55015 "Limiti e metodi di misura delle caratteristiche di radiodisturbo degli apparecchi di illuminazione elettrici e degli apparecchi analoghi”.

 

CMN Group
Centro Materiale Neon srl

 

Dosson di Casier (TV), 10 ottobre 2011

 

INFORMATIVA TECNICA 01/2011

Oggetto: Marcatura delle apparecchiature elettriche.

Da molti clienti ci pervengono richieste di chiarimento e di informazione relativamente all’obbligo di apporre in maniera visibile la marcatura all’esterno delle apparecchiature elettriche.

Per facilitare il compito diamo alcuni suggerimenti:

 

Esempio di etichetta da apporre visibilmente sulle insegne:

 

PARTE OBBLIGATORIA
tutte le parti scritte devono essere indelebili

 

 

 

PARTE CONSIGLIATA
Brevi cenni sulla pulizia e manutenzione

 

TOGLIERE LA TENSIONE PRIMA DI APRIRE

LA MANUTENZIONE VA ESEGUITA DA PERSONALE QUALIFICATO

PULIRE CON PANNO UMIDO O CON ACQUA E SAPONE

 

Trattandosi di una autocertificazione nella quale il costruttore dichiara di rispettare i requisiti essenziali contenuti nelle varie direttive e norme di riferimento, ogni apparecchio (elettrico/luminoso) diverso, deve obbligatoriamente essere sottoposto a numerosi test che ne certifichino la sicurezza durante l’installazione, l’uso e l’eventuale manutenzione, per poter essere così dichiarato conforme e marcato . Deve venire redatto inoltre un fascicolo tecnico e devono venir eseguiti alcuni test di collaudo a campione. Ci raccomadiamo, infine, di non confondersi con marchi di enti terzi indipendenti (IMQ, VDE, ENEC).

 

N.B. la nostra è una sintesi, Vi consigliamo di contattare il ns. ufficio tecnico per un approfondimento.

 

CMN Group
Centro Materiale Neon srl

 

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